giovedì 5 maggio 2016

L' associazione SOGNO BLU asd quest' anno è coorganizzatrice della regata GALLIPOLI - LEUCA - SASENO (Albania)

una isola quest' ultima, incontaminata, perchè solo fino a poco tempo fa era uno scalo  per le sole imbarcazioni militari.

Saremo i primi   diportisti  ad atterrare su questo bellissimo pezzo di Albania un tempo off limit a più.



Il Mare Adriatico ancora protagonista come ponte tra culture differenti e culla di sogni e segni di pace, Albania e Puglia sempre più vicine.
UISP VELA e UISP Provinciale di Lecce organizzano per la metà del prossimo maggio, nell’ambito del programma di eventi “Il Mare che Unisce”, la terza edizione di “Vele per la Cultura”: un progetto che ha nei temi dello sport, della cultura e del turismo la sua direttrice.
Lo spiegamento di vele inizierà il 19 maggio e nei giorni precedenti e successivi tanti eventi e veleggiate che potrete trovare nel programma completo scaricabile qui.
Ogni equipaggio ospiterà un giovane scrittore a cui sarà affidato il compito di farne la descrizione o in prosa o in versi. Il resto non è che da vivere... vi aspettiamo numerosissimi!!!


martedì 29 marzo 2016

1-7 settembre 2015 Più culo che coscienza!

Il vento è appena un soffio, cerchiamo di raccoglierlo nella grande vela bianca, ma ne ricaviamo solo un bel bagno alla traina nel bel mezzo del Canale.

Othonoi è ancora piena di ragazzini squillanti e velisti di passaggio; gli abitanti si sono ritratti gelosi e guardinghi, timorosi che qualche armatore italiano possa assediargli le mogli.

L'alba al porto nuovo è un occhio rosso che s'apre al nuovo giorno  disegnando un passaggio dorato tra le terribili secche. Tuttavia solo affrontando gli scogli affioranti , si possono scoprire baie poco battute come il diaplo. Qui il fondale ospita pesci variopinti, due tonnetti nuotano sotto  la chiglia, mentre noi raccogliamo ricci e patelle. Poi Eolo fa l'occhiolino e con il gennaker gonfio come la vela di un kite ce ne andiamo dolcemente fino al faro veneziano.

Qui la cena è di mare, col pescato di oggi, sotto le stelle, fino a che un'enorme luna rossa si leva dalle montagne albanesi, come la loro possente aquila.

La rada promette un incontro empatico a Marilena, una conquista materiale a Sergio, l'incontro coi delfini ad Alvaro. A Mauro suggerisce di scegliere la sua regina e a me di conservare la tranquillità del mare anche sulla terra ferma.

Il risveglio oggi è in acque verdi piene di occhiate, saraghi e cerniotti, troppo furbi per finire sulla nostra griglia. Marilena si arrampica in cima all'albero, mentre Mauro e Sergio si procurano  da mangiare. Un polpo ci regala un aperitivo e delle  ottime linguine.

Di fronte a noi c'è Saranda. Da lontano sembra un ammasso di palazzoni polverosi, lungo costoni brulli. La puntiamo ugualmente di bolina e man mano che entriamo nel golfo ci accorgiamo del verde, di un lungo mare che ricorda Nizza e di un bel porticciolo pulito dotato di acqua ed energia elettrica.

Un numero misterioso ci chiama al telefono, annunciando una "bionda ragazza" che ci attende al pontile., per aiutarci all'ormeggio e al disbrigo delle pratiche doganali.

La città dei  quaranta santi non è affatto male. Tutto costa 8 euro:  cena completa di carne o di pesce 8,00 euro, una collana 8 euro, tre casse d'acqua 8 euro, 4 lattine di birra dozzinale 8,00 euro!!!

La nostra guida ci dice che l'8 - il simbolo dell'infinito - è ripetuto più volte nei bellissimi mosaici bizantini del battistero di Butrinto. La città del toro ferito. Questo perchè gli Achéi, di ritorno da Troia, entrarono con le loro navi attraverso il profondo canale e vedendo questa splendida penisola nel lago salmastro, vollero sacrificare un bue agli dei, prima di fondare una nuova città.

Le mura dell'acropoli, in alto, sono costruite con i massi lasciati dalle tribù delle colline di fronte. Le fecero esagonali per resistere meglio ai sismi e sulla porta centrale scolpirono il simbolo del toro e del leone a simboleggiare la forza della città (il leone) e la fine di chi tenta di espugnarla (il toro sacrificato).

Eppure sono arrivati i romani, che costruirono altre mura più in basso, aggiunsero una scena al teatro greco, riempirono di archi il tempio del dio Esculapio e poi grazie all'acquedotto procurarono i bagni e le saune pubbliche.

All'ingresso dell'Agorà, enormi lastre di pietra recano le incisioni in greco antico con i nomi degli schiavi liberati. Solo le donne non sono libere! Le loro terme sono piccole e private, nelle case gentilizie.

Non ci furono guerre di conquista, ma i mercanti veneziani acquistarono Butrinto come si fa con seta e spezie d'oriente ed ora il sito è dominato dal loro castello su cui sventola la rossa aquila albanese.

Le rovine sono immerse nel verde e le porte della città si affacciano sul lago di Butrinto.

Il verde e il blu fanno da sfondo alle pietre antiche e spennellano con tonalità molto più forti, violente, shoccanti il nostro tuffo nelle sorgenti ghiacciate dell'Occhio Blu.

Qui l'acqua pura sgorga dalla terra da venticinque sorgenti per formare un fiume cristallino, sopra il quale - su una palafitta - ci sgranocchiamo un capretto arrostito come solo gli albanesi lo sanno fare!

Facciamo dogana a Saranda anziché a Imara, ci salta anche Porto Palermo, per via dell'imminente arrivo del ciclone Poppea.

Ma questa partenza anticipata ci regala la sosta in un fiordo selvaggio, una sorta di paradiso perduto dove ogni ben di dio è a portata di mano: piedi di capra, paguri, granchi, fasulari, ricci, conchiglie cipree....così tante da riempirne un secchio intero.

Quattordici miglia di bolina stretta ci riportano in Grecia: Eikousa, la dolce isola formosa avamposto del Canale.

Un sole rosso colora il mare di viola. Tramonta una splendida settimana, un intenso mese, una lunga e bellissima stagione e sorge una nuova famiglia Blue Bone.

Salutiamo la Grecia nelle acque azzurre di una Calipso solitaria e ci prepariamo alla grande sfida: Poppea nel canale o la grande bolinata fino a Leuca? No: la BELLA DELLE BELLE che si chiude.....come sempre con ..... più culo che coscienza!

valentina (con alfredo, mauro, sergio, alvaro e marilena)

domenica 3 gennaio 2016

21-30 agosto 2015 Sushi ghiacciato a colazione!

La città delle Gomenize ti trattiene coi suoi tentacoli di uva sultanina, pistacchi, caramelle allo zenzero ed esotici tappeti rossi.
La terra coi suoi pensieri, la WI-FI e i microfoni verdi è una ragnatela che t'intrappola, ma alla fine ce la fai, spezzi quei fili, molli gli ormeggi e apri le vele.

Sei partito, ti dici, il cervello non ha più sezioni colorate ma è un cielo terso su cui scorrono nuvole veloci.

Ma la terra non vuole lasciarti andare.....non sai perché ma devi lottare per guadagnarti quella veleggiata col vento in poppa, quel bagno nell'acqua verde, quel cavalcare le onde che stavi sognando.

Una botta, forse è uno scoglio, la pelle si accappona, i pori si stringono fino a farti male; pensi ad una falla nella tua barca. Un papuzzi piange: la sua misera barchetta di legno insesorabilmente legata alla tua; il pescatore corre con te a vele spiegate. Si duole, piange ancora, forse vuole partire con te, si domanda la tua parte innocente.

NO. Lui è della terra. Tu sei del mare. Due destini ingiustamente legati, intrecciati dalla cime dell'ancora.

Salti in corsa sulla barchetta, molli la randa, laschi il fiocco, riduci la velocità ma non puoi fermarti. Timoni al millimetro, passi un'altra cima, eviti altri urti e alla fine liberi quell'uomo.

Ma lui ti rimane avvinghiato addosso, incarna quei pensieri, la Wi-Fi, i microfoni verdi....fili di ragno, tentacoli di piovra: la TERRA!

D'accordo! Ormeggi, ma a debita distanza. Scendi e contratti con Lei.

E' un'ingistizia, ma alla fine paghi, la compri la tua libertà. E' stata comunque una bella giornata......soprattutto una lunga giornata!

E alla via così, vento forte in fil di ruota, attento alla stramba e ai cavalloni, che scuotono la tua vela per tre ore di voli, fino al fetch di acqua chiara lì dove giganti di roccia ti scrutano dietro proboscidi, ali spiegate e ventagli da strega.

Al di là degli esseri millenari, ti attende una via nei boschi, poi tra campi irrigari e paludi, fino al tramonto greco nella terra di nessuno, nel mondo preistorico di Lakis.

La sua Kantina è chiusa, ma alla fine ceni con lui al buoio, mentre una chitarra suona lontano e il primo spicchio di luna fa un incantesimo speciale.

Adesso che la libertà è tua, t'addentri anche nel regno dei morti tra mangrovie, testuggini di acqua dolce, aironi cinerini e martin pescatori.

Poi prora a ponente e assaggi la brezza di una bolina stretta, fendi le onde, ti pieghi e senti di cavalcare esseri vivi, potenti come il vento e il mare. E quel papuzzi e la sua terra appartengono a tempi lontani.


Le acque si calmano e il tuo viaggiare procede come su un lago verde, le vele si gonfiano appena e questo avanzare piano e silenzioso, dilata il tempo: quello degli aperitivi di patelle, delle coppe piene di ricci, del polipo che si moltiplica arrotolato e steso tra riso e alghe giapponesi.

La luna rossa ascolta le tue domande, capta i segreti del tuo animo e si rispecchia, riflettendoti in disegni circolari.

Il sole tramonta tuffandosi in mare, mentre i samurai del lontano oriente si sfidano con le loro fragili spade di giunco.

La luna manda i suoi baci, mentre tu t'arrampichi a raccogliere fichi e poi sorge di nuovo sorridente e soddisfatta scrutando da lontano il tuo difficile ormeggio.

S'avvicina il giorno del ritorno, scruti il cielo e interroghi i pescatori, per evitare le burrasche in mare aperto. Come i veri
marinai temporeggi nella terra di confine, aspettando il momento giusto per traversare. Ti accolgono montagne bianche franate in acque straordinariamente azzurre, che vorresti bere per portarle via con te, piene di tutto il tuo peregrinare per mari.

E domani:  SUSHI GHIACCIATO A COLAZIONE!

valentina (20-30 agosto 2016 con alfredo, roberto, olimpia, carlo, dorella e gabriella)

sabato 2 gennaio 2016

10 - 18 agosto 2015 Ricci Whisky e Rock'n Roll


Complice un vento insolito di libeccio, puoi placare le tue piccole snervature  in un angolo verde di stelle marine, carpe e pesci rossi.

Questo sconosciuto scoglio di macchia è prodigo di ricci e roboante di cicale.

Tu non puoi fare altro che aprire i sensi e goderne. Il mare dimostra di saperti nutrire e sostenere.
Ma appartieni a quel genere che erge montagne coi suoi escrementi di plastica e appena toccata la città accantoni la natura cacciatrice e carichi un cargo alimentare già imbustato.

L'occasione però è propizia per cogliere la frescura dei vicoli e osservare fugacemente balconi, cortili, piccole case e ingarbugliate viuzze. Il tempo giusto per fuggire un altro temporale.

E ne trovi venti da Sud carichi di nubi e saette verticali. la Dea bendata, però, riserva per te il sole e altre rade selvagge con guardiani cornuti dagli occhi gialli...e ricci, ricci e ancora ricci sempre più facili da raccogliere sempre più pieni di arancione.


Un piccolo peschereccio rosso si ormeggia accanto alla tua vela e tre uomini arrostiscono il pollo, pasteggiano con lo tsipuro e si preparano a partire a pesca di tonni, che non ti venderanno mai.

Anche se ami le rade, le piccole spiagge di sassi incastrate tra la
macchia e il mare, di tanto in tanto ti ricordi che è bello osservare visi rugosi, anziane signore che portano il lutto, messe cantate e suggestive processioni.

E così scopri il mezedes sotto il pioppo e il pesce sul balcone nel mare, balli smelensa musica greca durante la Panagia insieme a greci  ubriachi di whisky e donne acconciate di biondo platino.

E' subito via a vele spiegate cavalcando onde che ogni tanto ti schiaffeggiano, di bolina, cercando un'ultima rada, un ultimo lido per salutare un pezzo di equipaggio che continua in altre acque la sua avventura.

valentina (10-18 agosto 2015 con alfredo, giulia, annarita, emanuele, lucia, laura, pietro ed aldo)

mercoledì 30 dicembre 2015

2 - 10 agosto 2015 La danza della farfalla color del vino

Ci sono anni in cui la terra ti prende e trattiene.....

...ma quando sei già andato per mare, c'è un istante in cui, come un vecchio marinaio, senza salutare t'imbarchi su un cargo arrugginito e rimani sospeso tra l'acqua e le stelle.

Bolinano i pensieri come nuvole al vento e le pupille si dilatano per ospitare pesci azzurri, delfini e maestose balene.
Come il Gigante degli abissi anche tu scompari nelle acque calde e scure.
Tra versi di gabbiani e stridii di pipistrelli, con altre ninfe del mare, riemergi dalle acque notturne e chiare di luna su ciottoli bianchi come spuma di mare.

La terra puzza di fogna e spazzatura, la gente si arrabatta come può rubando, boicottando avvelenando.....
Ma chi è puro sogna il Mare, torna al Mare, vola sul Mare con occhi gonfi di vento.

E tu vela bianca continui la tua andatura d'improbabile farfalla conquistando acqua ad un grande gennaker, mentre sul mare d'Omero, color del vino, un Sole africano chiude le palpebre.

Ed è nuovamente nera l'acqua, sei nudo ed iridescente di plancton. Non v'è Luna né luci di città, ma solo l'arco delle Galassie.
Poi un piccolo approdo, il suono della tromba ed una Donna Farfalla che volteggia sospesa, su vele acrobatiche, all'albero della sua Nave.

Sono Onde trasparenti o mani di donna quelle che ti accarezzano?
Forse è la Dea dagli occhi lucenti, Falena rosa danzante, che protegge il Cuore della prua e t'induce il dolce sonno.

Il nettare primitivo riscalda ancora, Coehen ti conduce lì dove stelle cadenti suggellano oracoli.

Di bolina è passato questo tempo.

valentina (1-10 agosto 2015 con alfredo, giulia, annarita, emanuele, antonio, attilio, chiara-mariangela, lucia)

venerdì 6 novembre 2015

Carissimi amanti della vela,
 
l’associazione sportiva Sogno Blu anche quest'anno sta per avviare un corso di 
vela utile per imparare a governare un’imbarcazione a vela, gestire una 
crociera e per prepararsi all’esame della patente nautica entro le 12 miglia 
dalla costa.
 
IL PROGRAMMA
 
Il corso comprenderà 10 lezioni pratico-teoriche.
 
Il programma comprende: 
 
1.     nomenclatura delle principali parti di una imbarcazione, principi e 
dinamica della navigazione a vela
2.     regole per prevenire gli abbordi a mare
3.     armo e regolazione delle vele
4.     navigazione: le  diverse andature a vela
5.     principali manovre a vela: virata, abbattuta di poppa, recupero di uomo 
a mare, manovre per prevenire gli abbordi in mare
6.     ancoraggio
7.     il motore, funzionamento e manutenzione ordinaria, dotazioni di 
sicurezza e loro utilizzo
8.     utilizzo degli strumenti di bordo, comunicare un’emergenza
9.     la rosa dei venti e i principi fondamentali di meteorologia e lettura 
dei  principali siti internet  di previsione meteorologica
10.           le regole del galateo del mare: rispetto dell’ambiente, i 
rifiuti, il risparmio di acqua ed energia, convivenza a bordo, giornale di 
bordo
 
Durante le uscite saranno insegnati i principali nodi marinareschi.  
 
E’ necessario un abbigliamento comodo, scarpe da vela, cerata e guanti da 
vela.
 
DATE
 
Il corso inizia  sabato 7 novembre 2015 ad Otranto e proseguirà ogni sabato 
dalle ore 9,00 alle ore 13,00 salvo imprevisti che verranno comunicati per 
tempo.
 
L’ imbarcazione a disposizione dell’associazione, a brdo della quale si terrà 
il corso, è uno Jeanneau  Sun Odyssey del 2012 di 13,20 metri che molti di voi 
già conoscono.
 
Per quanto riguarda le uscite in mare saranno effettuate solo se le condizioni 
meteo marine lo permetteranno e saranno recuperate in seguito.
 
Il corso è riservato solo ai soci è pertanto necessario iscriversi all’
associazione.
 
QUOTA
 
La quota di partecipazione, comprensiva di tessera associativa e copertura 
assicurativa, è di euro 400,00 che potrà essere pagata fino al momento dell’
iscrizione. L’associazione rilascerà regolare ricevuta.

 
Per maggiori info
www.sognoblu.eu
3386698980
 
Buon vento
Sogno Blu ASD

lunedì 22 giugno 2015

Incontri con la natura

19 Giugno 2015,
 con Elisa, Alessia, Sara, Lanfranco, Giorgio e Giovanni
Da Kerkira a Othonoi, la selvaggia isola delle diapontine, madre natura decide di regalarci attimi di emozione, immortalati grazie a Giovanni e alla sua inseparabile GO PRO, mi corregga lui se non si scrice cosi!  :)
il pesce luna o pesce MOLA , fa impressione a vederlo spuntare sulla superficie dell' acqua ma è un pacifico pescione  che si nutre di piccoli animali e plancton ; bisogna essere fortunati ad incontrarne uno  e noi lo siamo stati. Grazie.